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Cittaslow
Pubblicato sul “Le Piazze”
di Febbraio 2006 Il Comune di Giuliano Teatino, a
fine anno 2005, ha ufficialmente
richiesto l’adesione all’associazione “CITTASLOW – Rete internazionale del buon
Vivere”. L’associazione
ha come scopo quello di promuovere e diffondere la cultura del
buon vivere attraverso la ricerca, la sperimentazione, l’applicazione di
soluzioni per l’organizzazione della città. La dimostrazione dei requisiti di eccellenza,
che ogni Comune partecipante deve dimostrare di possedere, è avvenuta mediante
la redazione di specifiche e molteplici schede, sviluppate dal responsabile tecnico Cittaslow
del Comune di Giuliano T., dott. Salvatore Flacco. La raccolta dei dati e degli atti amministrativi hanno consentito di “pesare” la qualità del buon vivere in tutti i settori: Politica ambientale, Politica infrastrutturale, Qualità urbana, Valorizzazione delle produzioni autoctone, Ospitalità, Consapevolezza. Il 14 febbraio 2006 il Comune di Giuliano Teatino ha
avuto l’onore di accogliere, presso il Palazzo municipale, il Comitato di
Coordinamento di Cittaslow presieduto da Roberto Angelucci in qualità di Presidente
Nazionale di Cittaslow; presente anche il dott.
Raffaele Grilli coordinatore regionale di Slowfood e
Davide Acerra, referente del Comune di Francavilla al Mare.
Il giudizio e la valutazione dei requisiti, da parte del presidente Angelucci, è stato molto positivo
e ciò ha consentito l’ingresso ufficiale di Giuliano Teatino in Cittaslow. Molto soddisfatto del risultato il Sindaco del
Comune di Giuliano Teatino, dott.ssa Dora Di Ciano,
per l’ingresso ufficiale nella rete Cittaslow che ha come scopo
anche quello di promuovere la qualita` della ospitalita` come
momento di reale collegamento con
la comunita`
e con le sue specificita`, rimuovendo gli
ostacoli fisici e
culturali che possono
pregiudicare l'utilizzazione
piena e diffusa delle risorse della citta`. Presenti, inoltre, al
meeting tutti gli Assessori ed i Consiglieri comunali, il parroco Don Rocco, molti cittadini,
Il meeting si è chiuso con un buffet a base di prodotti tipici del paese, al fine di salvaguardare le
produzioni autoctone che hanno radici nella cultura e nelle tradizioni e che
contribuiscono alla tipizzazione del territorio. Ciò consente anche di promuove tra tutti i cittadini, e non
solo tra gli operatori, la consapevolezza di
vivere in una Citta` Slow, con una
particolare attenzione al mondo
dei giovani e
della scuola, attraverso
l'introduzione sistematica della educazione al gusto.
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