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Sagra ciliegie 2005
IL TEMPO – 05.06.2005 Ciliegie e confetture L’estate si colora di gusto GIULIANO TEATINO - Torna, anche quest'anno, la tradizionale e seguitissima "Sagra delle ciliegie e della confetture", che celebra oggi la sua ventiduesima edizione. Quello con le ciliegie è un legame antico e profondo con il paese di Giuliano Teatino, che è il maggiore produttore abruzzese di questo squisito frutto che è presente sulle tavole solo per un mese all'anno. Le associazioni culturali di Giuliano, il Comune, la Pro-Loco, gli imprenditori locali legati alla produzione della confettura di ciliegie hanno, come ogni anno, dato il massimo per onorare degnamente la tradizione, preparando per oggi una giornata ricca di eventi, ma soprattutto pronta a deliziare le papille gustative dei numerosi appassionati che si concentreranno nel centro storico. Nella prima mattinata avrà inizio il concorso di pittura estemporanea "La collina dei ciliegi", che è giunto alla terza edizione: decine di pittori saranno "sguinzagliati" per tutto il paese nel tentativo di cogliere ed imprimere sulla tela lo speciale legame tra le ciliegie e il paese. Il clou della festa sarà però alle 15.30 quando tutte le contrade di Giuliano allestiranno il proprio carro allegorico e "marceranno" verso piazza don Cocco, il cuore del paese, per la sfilata con animazione, canti e balli d'epoca, riscoperta dal Gruppo Universitario di Tradizioni Antiche dell'ateneo "G. d'Annunzio". Alle 19 la premiazione dei pittori e, a seguire, l'arrivo in piazza della fiaccolata partita in mattinata da San Gabriele e dedicata a don Ferdinando Cocco, l'amato parroco scomparso qualche anno fa. Alle 21, conclusione con il teatro dialettale in piazza. LA CRONACA LOCALE – 5.06.2005 La festa giuliese apre la stagione delle manifestazioni gastronomiche L'una tira l'altra. Essi, con la "Sagra delle Ciliegie" di Giuliano Teatino inizia la stagione delle sagre e delle manifestazioni tradizionali, a base di tipicità e folklore, in lutto il nostro Abruzzo. La festa popolare pugliese, in pratica, da con le sue squisite e eoloratissime ciliegie apprezzate in tutto il mondo, il via alla lunga e variopinta kermesse enogastronomica che si richiama ai valori più genuini e toccanti delle teste tradizionali della civiltà contadina abruzzese. Un calendario toiklorisiico. tra l'altro, che richiama cani anno migliaia e migliaia dì turisti ed appassionati delle cose buone di una volta. D'altronde, recuperare il nostro passato e tramandarlo alle nuove generazioni, non significa fare una semplice operazione di nostalgia, ma una vera e propria promozione delle nostre bellezze storielle, artistiche, paesaggistiche ed, soprattutto, agroalimentari, che rappresentano finalmente ì tesori più ambiti da far conoscere e far gustare in tutto il nostro Bel Paese. Le sagre, quindi, non hanno fatto che anticipare una tendenza, oggi risultata vincente, che ha saputo coniugare il ricco patrimonio culturale delle nostre radici con le specialità e biodi-servita enogastronimìehe della nostra regione. Un binomio che sempre più sta dando spinte ad un reale sviluppo legato alla nostra terra. Cenni storici sull'origine della pianta Cenni storici - II ciliegio proviene da tenitori compresi fra il mar Caspio e il Mar Nero e da quelli situati a sud di questi mari, Da tali luoghi il ciliegio è giunto fino in Europa. La coltura prese piede probabilmente nell' Asia Minore e in seguito si diffuse in Grecia, E* accertato che il ciliegio era coltivato in Egitto tra il VI e II secolo A, C. Il delizioso frutto è citato per la prima volta da Teofrastò, poi dal grego Ateneo e dai latini Marrone, Properzio, Ovidio e Plinio. Non si sa quando sia cominciata la coltivazione del ciliegio a Giuliano Teatino risorsa da affiancare alle coltivazioni alle coltivazioni tradizionali come l'olivicoltura e la viticoltura. In particolare durante gli anni '50 gli introiti ricavati dalla vendita delie ciliegie erano visti dai concittadini come una "manna dalcielo". Solo negli ultimi decenni c'è stato un vero salto di qualità, segnato dal passaggio ad una coltura specializzata, caratterizzata dalla messa a dimora di ciliegi con fitti impianti. Le dieci qualità di sapori Nelle campagne di Giuliano Teatino, favorite da un microclima particolare e adattissimo alia coltivazione del frutto, le principali varietà di ciliegie che si coltivano sono le seguenti: Durone Rosato, tipica ciliegia di Giuliano Teatino; Bigarreau Moreau, tipica varietà di ciliegia francese, molto importante a Giuliano Teatino, precoce nella maturazione; Bigarreau Burlat, Possiede le medesime caratteristiche del "Bigarreau Moreau"; Durone 1 e 2, varietà tardiva nella maturazione, proviene dalla zona di Modena; Ferrovia., di maturazione intermedia, tipica della Puglia; Van, varietà di origine canadese, presenta un frutto molto grande; Isabella, di maturazione intermedia, frutto italiano; Giorgia, anch'essa d'origine italiana, tipica per l'alta produttività New Star, varietà ricavata dalla combinazione di ciliegie italiane e canadesi. Maturazione intermedia; Adriana, tipica ciliegia veneta. Si distingue per la sua polpa consistente e per la grande distribuzione nei mercati Celeste, di origine canadese di pezzatura grossa. AGENZIA ASTRAGIULIANO TEATINO, 22° SAGRA DELLE CILIEGE E DELLE CONFETTURE (ASTRA) - Giuliano Teatino (Ch), 27 Mag - Domenica 5 giugno si terra' a Giuliano Teatino la 22° Sagra delle Ciliege e delle confetture. Il programma prevede alle ore 8,30 l'inizio della Estemporanea di Pittura "La collina dei Ciliegi"; alle ore 10,30 la Santa Messa; alle ore 15,30 la sfilata dei carri allegorici con animazione e balli d'epoca; alle ore 20,00 prevista la fiaccolata della pace: " Don Ferdinando Cocco" San Gabriele - Giuliano Teatino. La giornata si concludera' alle ore 21,00 con lo spettacolo della Compagnia Teatrale "I Marruccini" dal titolo "All'Addore de lu cace...nen ce sta sorge che se da pace". |





