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COMUNE  DI  GIULIANO TEATINO (CH)

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Interventi sul "Pianeta Giovanile"
Spett

Gent.mo Bernardo Mazzocca

Assessore alla Sanità

Regione Abruzzo

 

Gent.ma Elisabetta Mura

Assessore beni culturali e promozione sociale

Regione Abruzzo

 

Gentilissimo Assessore

 

in qualità di operatore della sanità pubblica da quasi trenta anni e in qualità di Sindaco del

Comune di Giuliano Teatino sento il dovere di dare il mio modesto personale contributo alle problematiche del pianeta giovanile, gli ultimi episodi di cronaca rappresentano solo la punta di un immenso iceberg.

 Nel piano di zona 2003-2005 dell’Ente d’Ambito Sociale n° 28, di cui Giuliano Teatino fa parte, su mia proposta e accolta all’unanimità da tutti i sindaci che vi aderiscono, sono stati potenziatele azioni rivolte ai giovani e finalizzati alla prevenzione del disagio giovanile con buoni risultati, ottimi risultati quando abbiamo coinvolto “in rete” tutte le risorse specifiche umane e strutturali presenti sul territorio( esempio eclatante la campagna di sensibilizzazione e informazione sulle malattie sessualmente trasmesse).

Le Istituzioni e le famiglie devono impegnarsi in uno sforzo comune a recepire i disagi propri delle realtà adolescenziali e giovanili e dare risposte concrete alle nuove problematiche emergenti.

Fino ad oggi, giustamente, molta attenzione e tante risorse sono state impegnate in problematiche di notevole rilevanza ( vedasi problema droghe) , un’attenzione altrettanto  forte  va rivolta a significativi fenomeni che stanno sempre più emergendo nel mondo dei giovanissimi: disturbi del comportamento compreso quello alimentare( ogni anno in Italia si registrano rispettivamente , 55.000 e 70.000 nuovi casi di anoressia e bulimia,proprio in questi giorni l’ultimo rapporto Eurispes sottolinea che in Italia ci sono oltre 2 milioni di giovani tra i 12 e 25 anni che soffrono di disturbi del comportamento alimentare e il 28 maggio us è partita una campagna di informazione e sensibilizzazione a livello nazionale a cura del Moige), l’aumento del consumo di sigarette( 8 fumatori su 10 hanno iniziato tra i 12 e 18 anni) e alcool (preoccupante è il vistoso aumento del consumo di alcool tra i 14 e i 16 anni con netta prevalenza fra le ragazze) , l’uso frequente di dopanti negli sports quotidiani , l’esponenziale aumento delle malattie sessualmente trasmesse ( e non solo AIDS) soprattutto in soggetti di età   < a 25 anni.

 L’Ente Ambito Sociale n° 28 oltre a dare risposte alle esigenze immediate ha posto grande attenzione all’analisi dei bisogni dell’utenza per modulare e individualizzare al meglio gli interventi.   Nel corso degli anni ha elaborato piani d’azione per fronteggiare il disagio sociale con buoni risultati. Si può fare molto di più lavorando per raggiungere un traguardo non solo auspicabile ma necessario: attuare un piano di prevenzione  del disagio sociale coinvolgendo in “rete” le Istituzioni specifiche per ogni area di intervento.                                                                                                                                                 

 

Iniziamo con il pianeta giovani.                                                                                                                                                                 

Sulle modalità di relazione interistituzionale nella costruzione di un sistema formativo integrato, nel quale le scuole operano, come è noto, quali soggetti autonomi di rilievo costituzionale, bisogna iniziare un percorso a carattere informativo e formativo insieme, finalizzato alla prevenzione del disagio sociale giovanile e di altre problematiche  come già evidenziate( azione condotta a 360°).  

Da uno studio di indagine dell’esigenza informativa condotto a livello nazionale, sono stati coinvolti circa 1.200 giovani fra  i 13 e i 16 anni, è emerso che parlare di informazione e di prevenzione in ambito scolastico è ritenuto utile dalla quasi totalità del campione ( 88%).

 E’ tempo di concertazione per non disperdere risorse economiche e umane, è tempo di perseguire obbiettivi condivisi.

 In questo  “strano” momento storico in cui c’è la corsa alla “visibilità” e al protagonismo  lavorare insieme  per i più è utopia, io invece penso che sia ancora possibile unire le forze in campo per ottenere il massimo dalle risorse economiche e umane disponibili.                                                                                                                                             Le Istituzioni e le famiglie devono impegnarsi in uno sforzo comune a recepire i disagi propri delle realtà adolescenziali e giovanili e dare risposte concrete alle nuove problematiche emergenti.

 Scuole, ASL, Comuni, Province,Regioni, Associazioni di volontariato e territorio giustamente devono operare “in rete”.                                                                                                                                                           La scuola, vista l’utenza specifica,non deve  rimanere ”recintata”, per così dire, all’interno del sistema scuola. Al contrario la mia vuol essere una prospettiva interistituzionale, aperta dentro (dentro la scuola, all’interno dei processi educativi) e aperta fuori (fuori dalla scuola, verso le potenzialità del territorio).    

  La scuola, si afferma ormai da ogni parte, ha grandi possibilità riguardo all’educazione dei giovani e, quindi, grandi responsabilità. Ciò è sicuramente vero: purché si aggiunga che la scuola non può fare da sola, oggi meno che mai. Quello che si auspica è una relazione non di tipo episodico, occasionale o, meno che mai, unidirezionale ed asimmetrico, tra i  diversi “autori”. Al contrario, un rapporto organico e sistematico rappresenterebbe un fattore di grande dinamicità e assumerebbe una precisa valenza educativa: è fondamentale, cioè, che il potenziale formativo di cui il territorio dispone e che si manifesta attraverso soggetti, strutture, forme e modi diversi, venga utilizzato dalla scuola, con sempre maggiore convinzione e proprietà metodologica, in funzione della significatività degli apprendimenti e delle esperienze degli studenti.

 Se dunque una politica di rete rappresenta un bisogno ed un’opportunità realmente avvertiti per la crescita educativa e culturale dei giovani, allora sarà necessario uscire al più presto dalla episodicità e dalla frammentazione ed impegnarsi a fondo per conferire stabilità ed organicità alla rete dei rapporti interistituzionali.

 Rapporti interistituzionali, con connotazioni paritarie, non verticistiche, ed “economiche”.                                                                   “Fare rete” deve diventare pratica quotidiana: interazione sempre più frequente e costante fra i diversi soggetti capaci di dare un contributo significativo all’azione educativa.                                                                                                                                              Per questa via, forse, si potranno porre le basi per un orientamento “culturale” comune, che promuova e sostenga il passaggio dalla prassi normale della progettazione in parallelo alla logica della concertazione, alla strategia del fare sistemico per obiettivi complessi e condivisi. Per questa via, forse, si potrà avviare la costruzione di quella “città educativa”, immaginata nel Congresso Internazionale di Barcellona del 1990, che è qualcosa di più - di più ampio e profondo – rispetto al concetto di sistema formativo integrato, poiché è la città stessa, nella sua personalità complessiva e nella sua identità “culturale”, a riconoscere, esercitare e sviluppare, accanto alle sue funzioni tradizionali, una funzione specificamente educativa, assumendo un’intenzionalità e una responsabilità precise riguardo alla formazione, alla promozione e allo sviluppo di tutti i suoi abitanti, a cominciare dai bambini e dai giovani.                                                                                 Credo che questo sia un buon obiettivo, per il quale non sarebbe sbagliato lavorare insieme.    

 Con la speranza di poterLa incontrare la ringrazio per la sua attenzione e per ulteriori informazioni o collaborazione sono a sua completa disposizione.

 

Cordiali Saluti

dott.sa Dora Di Ciano

Giuliano Teatino li 09-12-2005

                                                                                               Sindaco di Giuliano Teatino

 

 

Recapiti personali: Via Piane 43 – Giuliano Teatino-

                              Tel 0871/710360 ------333/9069918

 

                              

 

 

 

 

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